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La Stanzetta dei Bottoni
della vita in Cina negli anni della Rivoluzione Culturale (1966-1976) non sapevo praticamente nulla, poi ho ascoltato l'ultima interessantissima puntata di Globo, podcast del Post, in cui l'ospite è l'autrice di questo libro, e sono rimasto esterrefatto per le violenze e gli orrori inenarrabili perpetrati allora da Mao e dalle Guardie Rosse
della vita in Cina negli anni della Rivoluzione Culturale (1966-1976) non sapevo praticamente nulla, poi ho ascoltato l'ultima interessantissima puntata di Globo, podcast del Post, in cui l'ospite è l'autrice di questo libro, e sono rimasto esterrefatto per le violenze e gli orrori inenarrabili perpetrati allora da Mao e dalle Guardie Rosse
1 day ago
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Dalla fine degli anni '70 e per circa un decennio sono stato un lettore assiduo del Manifesto, quotidiano che compravo e leggevo praticamente tutti i giorni, ben noto allora per certe sue chiare simpatie maoiste. Ora mi chiedo: ma i vari Rossanda, Magri, Gagliardi, Pintor, ecc. non sapevano o sapevano e assai colpevolmente nascondevano la cosa?
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alfo
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sulla consapevolezza nel momento storico faccio solo notare che quest'estate un albergatore ha rifiutato accoglienza a una famiglia di israele, per le ragioni a tutti note, e non si è preso pernacchie ma valanghe di like. amici miei, gente generalmente di buon senso, mi dicevano "ma sai io avrei problemi a ospitare israeliani", "ma è un discorso razzista del cazzo" "si ma". figurati leggere la rivoluzione culturale in un paese che per noi è tuttora marte e all'epoca era marte con l'albeggiare del sol dell'avvenire, in un contesto ideologico assai più denso di quello di oggi
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milla
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