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Pur avendo deciso da tempo cosa votare, e pur non avendo più voglia di sentire o leggere alcunché sull'argomento, questa cosa che metto a seguire, scritta da Antonella Meniconi, ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche alla Sapienza, l'ho letta e trovata veramente notevole per le argomentazioni che porta sul merito della riforma (argomentazioni per le quali voterà No). È un intervento lungo, ma secondo me vale la pena leggerlo.
Pur avendo deciso da tempo cosa votare, e pur non avendo più voglia di sentire o leggere alcunché sull'argomento, questa cosa che metto a seguire, scritta da Antonella Meniconi, ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche alla Sapienza, l'ho letta e trovata veramente notevole per le argomentazioni che porta sul merito della riforma (argomentazioni per le quali voterà No). È un intervento lungo, ma secondo me vale la pena leggerlo.
14 hours ago
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1. La prima motivazione è di ordine costituzionale. Nelle audizioni svoltesi nei due rami del Parlamento, da parte di studiosi, magistrati e altre personalità, ma anche leggendo il corposo e utilissimo dossier del Servizio studi della Camera, sono emersi rilievi tecnici, non solo critici e politici, ma anche relativi alla stessa formulazione di un testo fondamentale come la nostra Costituzione. Ebbene, forse per la prima volta nella storia repubblicana, non è stata apportata nessuna modifica, anche minima, che accogliesse alcuno di questi rilievi. Insomma, per la prima volta il testo uscito dalle stanze del Governo è rimasto invariato anche dopo le quattro letture previste, ed è quello definitivo, approvato, che i cittadini sono chiamati a valutare. Si è così inferto, credo, un ulteriore colpo alla nostra democrazia che, secondo la Costituzione, resta una democrazia parlamentare. Il dibattito nell’Assemblea Costituente su questa parte della Costituzione era stato acceso e aveva visto impegnati, da una parte e dall’altra, giuristi come Piero Calamandrei e Giovanni Leone, e alla fine aveva prodotto un testo condiviso, unitario. La Costituzione non è un testo sacro ma richiede cura e attenzione quando la si maneggia.
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alfo
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Questa discussione secondo me è interessante. Emerge che la riforma cambia piccoli dettagli che possono fare grosse differenze in un senso o nell'altro a secondo di come la vede ciascuno. Io faccio fatica a capire come rivoluzioni in meglio ma anche non credo che moriremo tutti però mi rendo conto di essere molto condizionato perché ci sono troppi se e ma. Anche io non sopporto l'idea di vedere la PdC esultare, gente che dedica la vittoria alla mummia di Berlusconi che anche oggi tanto per cambiare è stato tirato in ballo.
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cristianc
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