E insomma oggi pomeriggio c'è un evento (la presentazione di un suo libro scritto ottant'anni fa) in cui si parlerà di mio nonno. Da un lato sono contento, sia per ragioni affettive, sia perché per tanti anni ho curato la conservazione del suo archivio. Dall'altro lato sono un po' preoccupato perché ho paura che l'occasione si trasformi in un raduno di fascisti, nostalgici e revisionisti. Vedremo.