Il dubbio è: se esiste uno stretto legame tra religione, ideologia, spirito e modo di produrre, quale sarà lo spirito di una società in cui il lavoro diventa meno necessario? Se milioni di persone potranno vivere grazie a fabbriche automatiche, diventando semplici consumatori, cosa faranno delle loro vite? Davvero si daranno all'arte, alla filosofia o al giardinaggio?