Comunque è chiaro che l'odio del mondo dello spettacolo verso i politici ormai è una questione di semplice concorrenza. Non è tanto il fatto che gli attori ricchi spesso si proclamano dei rivoluzionari, ma proprio che competono coi politici per l'amore del popolo. E dal loro punto di vista hanno ragione perché sono stati i politici a invadere il loro orto, mettendo tutto su un piano puramente emotivo.