"Le foglie messaggere", come dice il sottotitolo, contiene scritti in onore di Giorgio Manganelli (questo piccolo Spallanzani, diciamo). Destinato ai fan più accaniti, tra esami al microscopio delle quarte di copertina e deliri filologici il libro accoglie pure una strana relazione che con la scusa di Manganelli parla invece delle esperienze dell'autrice col buddismo, dei suoi sogni, del suo lama, dei suoi libri e di varie coincidenze.