"Rembrandt SpA" è un breve (3 pagine) racconto di A. Auerbach del 1962 classificato come fantascienza ma che rientra più che altro nella satira mediante il "dove andremo a finire". In un prossimo futuro (gli anni '80, nella prospettiva del racconto) l'arte diventa solo un oggetto di investimento speculativo: inevitabilmente la bolla cresce e cresce finché scoppia.
I rari lettori del raccontino lo trovano spesso profetico, ma probabilmente già nel 1962 era mera cronaca.