Elia Spallanzani era molto affezionato a sua zia Luisella e per tutta la vita continuò a mandarle in anteprima le sue opere, benché la zia, anziana maestra elementare, ci capisse ben poco e gli restituisse i fogli con le licenze poetiche segnate in blu e in rosso le "parole forti" (cioè i nomi di quasi tutte le parti del corpo e le interiezioni). La zia, tramanda Spallanzani, era di origini partenopee e aveva un bellissimo pappagallo chiamato Alfredo come il defunto marito.