quando giocavamo a D&D la disputa forte tra gli accaniti contrapponeva "simulazionisti" a "narrativisti". I primi dicevano che il gioco era innanzitutto un simulatore di mondi, come un gioco per computer, ma avendo regole necessariamente semplificate richiedeva ogni tanto l'intervento del master per risolvere i casi dubbi. I narrativisti invece dicevano che il gioco era soprattutto una storia collettiva e quindi le regole servivano solo come generiche linee guida e suggerimenti.