Elia Spallanzani fu introdotto ai giochi di ruolo da sua nipote Letizia. Per quanto fosse già un po' rimbambito, capì subito le potenzialità narrative del gdr. La dignità però gli impediva di giocare con dei quindicenni e fare il master gli sembrava tracotanza. "Questi magnifici americani!", pare abbia detto, "Solo loro potevano avere l'ingenuità e l'arroganza di piantare un demiurgo in ogni scantinato!". Per tutta la vita Spallanzani aveva scritto storie parziali, ricombinabili, anagrammabili,