L'amico Leonetto continua a mandarci le sue imbarazzanti poesie fasciste ma noi da veri democratici non ci facciamo intimidire.
"Ducie! Lo straniero si introducie
Tra il tuo popolo e seducie
Le sue figlie più procacie.
Sorgi dunque! e come bracie
Ardi tutte le fallacie
Del bolscèvico batracie
Che le razze vuol meticie!"