nel libro "La scienza dei Romani" di Stahl si ripete più volte che le geniali intuizioni dei greci furono in buona parte eclissate da opere divulgative, che riassumevano i risultati delle ricerche in modo errato e quasi sempre omettevano i passaggi dimostrativi, ritenuti troppo difficili. La modesta manualistica greca diventò la fonte dei romani, che ne capivano già poco e sintetizzavano ulteriormente, aggiungendo elementi pittoreschi per dilettare il pubblico.