"se al mondo vi fosse un unico linguaggio invariabile e universale, e se gli uomini nascessero giĆ capaci di parlarlo, molti crederebbero di poter percepire propriamente, per mezzo dell'orecchio, le idee nelle menti degli altri uomini, o per lo meno riterrebbero che vi fosse una connessione necessaria e inseparabile tra quelle idee e i suoni uniti ad esse". Berkeley, saggio per una nuova teoria della visione.