è significativo che le grandi catene di distribuzione mostrino favore per i matrimoni gay? Ma poi perchè dovrebbero essere contrarie? Si tratta pur sempre di consumatori e le loro abitudini sessuali sono irrilevanti. Quando la coop dice che per lei qualsiasi famiglia è uguale non fa altro che ribadire quanto è sempre stato implicito. Come diceva Marx, il capitalismo venderebbe anche le corde per impiccare i capitalisti, quindi figurati che problema può farsi coi gay.