L'italiano viola le leggi anche senza motivo. Un amico che vive all'estero ci chiede un favore, gli diciamo che per farglielo serve una procura, lui risponde "ma no mettete voi una firma", replichiamo che è impossibile e che vada al consolato a farsi fare la procura, dice giulivo "ah sì conosco uno che ci lavora", infine arriva la procura, con una firma palesemente non sua (avrà chiamato il suo conoscente, gli avrà detto "mettici tu una firma").