Turmus, 62 anni, viveva a Tallusah, un piccolo centro abitato sciita nel sud del Libano a circa quattro chilometri dalla linea di separazione con Israele, nell’area dove gli scontri e i bombardamenti tra militari israeliani e il gruppo armato Hezbollah sono più intensi e che è sorvolata di continuo dai droni israeliani.
Il 16 febbraio l’uomo aveva spento il telefono, lo aveva lasciato a casa ed era andato in un centro abitato vicino a parlare con gli abitanti.