L’universo non può essere più giovane delle sue stelle più anziane. Un gruppo di ricercatrici e ricercatori dell’Università di Bologna, e associati Inaf, e dell’Istituto Leibniz per l’astrofisica di Potsdam (Aip, Germania) è partito da questa (apparentemente) semplice idea per cercare una soluzione a una delle questioni più dibattute nella cosmologia moderna: il valore della costante di Hubble, che misura la velocità di espansione dell’universo