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laFondazione

sempre Elia Spallanzani
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Ma ce lo siamo sognato o pochi minuti fa Red Ronnie metteva i dischi in televisione e vicino al piatto c'era una scritta "fuckcagare"?
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Abbiamo visto un servizio sulle cave di mica in India, dove donne e bambini lavorano in condizioni bestiali per raccogliere la polvere che fa sbrilluccicare i vostri rossetti. Il servizio suggeriva di comprare cosmetici solo da ditte che garantiscono un pagamento equo, come per le banane eque e solidali. L'effetto emotivo è ovviamente garantito: bambini di sei anni calati nei pozzi per la tua vanità... come si fa a non sentire la botta?
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Ma nel complesso il discorso è disonesto e consolatorio perché allora per tutte le merci bisognerebbe volontariamente pagare quanto valgono in vita e sangue e non quanto costano sul mercato, cosa che nemmeno i comunisti più accaniti sarebbero disposti a fare. Quindi bisogna scegliere chi salvare e gira e gira l'occidentale sceglie sempre di salvare se stesso, la sua coscienza. - laFondazione - - (Edit | Remove)
Perché vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca. Vogliamo le merci ma vogliamo pagarle poco, basta voltarsi dall'altro lato e fare finta di non vedere. - katane - - (Edit | Remove)
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Effettivamente la maggioranza degli italiani avrebbe bisogno di un avvocato h24, però penalista.
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Capiamo perfettamente i fan scandalizzati dal mancato nobel a Roth. Un autore così furbo e mediocre se lo meritava tutto.
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anni fa leggemmo un libro di Roth, era quello che comincia col padre che fa fatica a cagare. Non ricordiamo molto altro, se non che verso metà del libro cominciammo ad accusare gli stessi sintomi. Da allora noi lo chiamiamo Phili Prooth. - laFondazione - - (Edit | Remove)

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l'elenco delle cose sgradevoli che le persone sgradevoli fanno durante le proiezioni dei film, questo elenco (svegliaaa!) è stato già scritto molte volte, è noto, eppure continuano a farle. La più comune, specie tra le donne di una certa età, è chiedere o spiegare alla vicina cosa sta accadendo. Si vedono due persone in moto: se la scena dura più di cinque secondi la signora chiede ad alta voce "e adesso dove vanno?", o spiega "adesso vanno all'ospedale"
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Evidentemente la signora non è in grado di tollerare una scena fissa perché mentre il protagonista pettina un cane lei spiega a se stessa e al resto del mondo che sta pettinando un cane. L'unico modo di far tacere la signora è muovere la telecamera o far dialogare i personaggi, altrimenti lei riempie il vuoto e al contempo riafferma la sua supremazia culturale sull'amica, che evidentemente tace non perché attenta bensì perché persa: e allora la signora le spiega "adesso lo va a sotterrare". Bisogna notare che in genere l'amica non chiede nessuna spiegazione e non reagisce nemmeno alle spiegazioni se non pro forma, con un "ah" sommesso, ma la signora ci tiene a farle capire bene che grosso film l'ha portata a vedere e perciò insiste: "vedi? Lui non ci voleva andare". - laFondazione - - (Edit | Remove)
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È un fatto che al cinema i vecchi si comportano peggio dei giovani. Bofonchiano, sospirano, commentano, si distraggono e poi chiedono e quando non c'è l'intervallo l'ora e mezza senza pubblicità li manda letteralmente al manicomio. Mentre il comportamento dei giovani tende a peggiorare quando sono tanti, i vecchi si comportano male anche in pochi, anzi meno sono e peggio fanno. Siccome noi tendiamo a vedere i film in sale semivuote, abbiamo notato più volte che i giovani isolati mostrano un certo rispetto, quasi una paura, mentre i vecchi diventano più spavaldi e se provi a fargli "shhh!" si incazzano pure, come se fossero usciti apposta per cercare rogne. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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È molto bello e degno che l'Italia voglia seguire le orme della sua madre culturale, la Grecia.
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Una fazza una razza - katane - - (Edit | Remove)

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Guardare per inerzia le televisioni locali implica rivedere molte volte gli stessi film, anche a distanza ravvicinata, e spesso partendo da metà. La rottura della narrazione (perché già sai che succede, perché vedi spezzoni) fa sì che l'attenzione si sposti sui dettagli e sulla forma, sulla composizione della scena, i movimenti di macchina, le piccole smorfie che di solito non vedi perché distratto dal flusso principale. Anche se la qualità dei film è scarsa, questo processo è istruttivo:
8 years ago from Android - Comment - Hide - - - (Edit | Remove) - More...
come sarebbe rileggere decine e decine di volte lo stesso libraccio fino a vedere non solo la struttura della narrazione, ma anche in un certo senso della lingua. Questo sguardo pigro si accompagna a sensazioni contraddittorie e i registi cresciuti guardando le televisioni locali tentano di ricreare l'effetto inserendo nei loro film delle fratture e delle dilatazioni, come se cercassero di ottenere con una sola visione quello strano ovattato piacere-disgusto dei pomeriggi passati a rivedere l'esorciccio o i filmetti di guerra. Familiarità, noia, la ricerca di qualcosa negli angoli, un di più, una piccola scoperta di quel linguaggio, o un'invenzione, se non c'è nulla, perché qualcosa bisogna pur vederci. E sempre da questo l'ossessione per i caratteristi, per i loro nomi, addirittura, per le loro storie (quasi sempre grottesche, se non ripugnanti), per tutto il baraccone che c'è dietro ed oltre il film, che è la stessa perversione che coglie noi quando ci chiediamo che carattere è quello che vediamo, lo vediamo senza leggere, leggiamo con una minima parte del cervello e col resto guardiamo, guardiamo, come se potessimo scoprire qualcosa, una regola e meglio ancora una falla, un errore. - laFondazione - - (Edit | Remove)

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Con signorile ritardo la Fondazione ha visto Blade Runner 2049. Essendo passati più di sei mesi dalle prime proiezioni, il film è già obs come la merda. Che poi è anche il grande pregio di non guardare / leggere la roba a tempo con la plebe. Del film visto fuori tempo non senti l'urgenza di parlare, perché nessuno ne parla, a riprova del fatto che non parlavano tanto per il film in se ma per lo squallido bisogno di fare conversazione.
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E quindi vedere il film in ritardo ti salva da due grandi mali, che sono parlarne e sentirne parlare per fatuità. Perché poi molti altri motivi per parlarne non ce ne sono, tranne forse quella meravigliosa bambina che fa l'ologramma. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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Il 99% delle sottoculture sono solo dei frigoriferi temporali, sono esattamente la stessa cosa che è già accaduta l'anno scorso, dieci anni fa, cinquanta, solo con dei nomi nuovi e qualche insignificante variazione estetica, giusto per non dare l'impressione che sia roba smessa, da accattoni, che la tua non sia una scelta ma solo l'impotenza di pagare la primizia. Da questo una loro certa inevitabile puzza di muffa. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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vecchie poesie sul ducie: https://eliaspallanzanivi...
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anticipazioni cinematografiche:https://eliaspallanzanivi...
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Su raitre stanno facendo una versione teatrale del pasticciaccio che è davvero ripugnante.
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stavo vedendo poi sono passata ai videi su iutiub di young signorino - milla - - (Edit | Remove)
tra l'altro hanno mischiato il testo con quello della prima versione. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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stamattina alla radio parlavano del libro di un austriaco sul nuovo capitalismo dei dati. Il giornalista diceva che secondo questo tizio mentre una volta prevaleva il modello aziendale, come organizzazione gerarchica, ora prevale il mercato, che grazie alla tecnologia si autoregola sempre meglio; molte imprese (es. amazon etc) sono mercati travestiti da imprese. Il che è vero, ma è anche pietosamente ovvio: pure facebook è un mercato.
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Però una differenza tra il mercato come sistema astratto e le imprese-mercato è che per entrare nelle seconde tu paghi, innanzitutto fornendo i tuoi dati (e nel caso di facebook anche i contenuti). Anche solo sbracciare per farsi vedere è parte dello spettacolo, come le urla dei verdumai. Al mercato rionale però ci sono 20 verdumai, mentre qui ce ne sono due miliardi, quindi la concorrenza tende a infinito, il frastuono è assordante e praticamente impedisce la comunicazione. Da cui la necessità di frazionare il mercato in tanti settori più piccoli, attraverso filtri (gruppi, bolle, algoritmi che premiano i più fracassoni perché più fracassoni etc). - laFondazione - - (Edit | Remove)
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Le stesse cose con qualche variazione: https://eliaspallanzanivi... - laFondazione - - (Edit | Remove)
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Quando andrete a casa, troverete i vostri cani (i gatti, le bestie rare etc). Fate loro una carezza e dite "questa è la carezza della Fondazione".
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grazie! - vlad - - (Edit | Remove)
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Tornando a casa, troverete le vostre serie preferite. Date una carezza alle vostre serie preferite e dite: questa è la carezza della Fondazione. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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Tra un po' l'Anas scriverà sui tabelloni "non leggere quest'invito alla prudrnza che ti distrai".
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L'Anas continua la sua lotta psicologica a colpi di tabellone. Uno dice "non chattare, guida e basta"; dopo cento metri altro cartellone: "scarica l'app di Anas per aggiornamenti sul traffico". - laFondazione - - (Edit | Remove)

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consideravamo, senza alcuna originalità, che mettendo insieme sotto forma di D&R tutta la roba scritta negli anni (ed è una quantità angosciante) potremmo ottenere un passabile fantoccio in grado di rispondere ancora per anni all'ipotetico ozioso. Come in quel vecchio racconto,"requiem automatico". Che ne pensi della notte? Beh, la notte... E delle stelle? Che ne pensi... - laFondazione - - (Edit | Remove)

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comunque è sbagliato pensare che il reddito di cittadinanza possa spingere la gente a non lavorare. gli italiani che puntano al reddito di cittadinanza non lo intendono come loro unico introito, visto che si ripromettono sin d'ora di continuare a lavorare in nero o di compiere le loro piccole estorsioni ed usure anche dopo la concessione del benefizio, e anzi di farle più in grande.
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Ciò non al fine di arricchire, che è contrario alla loro filosofia di debosciati, quanto per il solo gusto di danneggiare il prossimo. - laFondazione - - (Edit | Remove)

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alla radio una tizia di forza Italia (ci pare) ha detto che non bisogna votare a luglio perché a luglio la gente a modo va in vacanza e quindi andrebbero a votare soprattutto i povaracci, favorendo i cinque stelle. La prima parte della conclusione è così giusta e ovvia che non ci avevamo mai pensato.
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Il problema è che la tizia in questione ha ragione. L'hanno insultata tacciandola di razzismo, ma ha ragione. - katane - - (Edit | Remove)
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Macchè, per avere il rimborso fanno a cazzotti. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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l'altra sera abbiamo rivisto "Il Commissario Lo Gatto", del 1986, con Lino Banfi e l'ottimo Maurizio Micheli. A parte alcune uscite straordinarie di Micheli ("una volta sono stato all'estero, a Fatima, ottanda ore di pullmann... il pundo più alto: da allora in poi, solo mediocrità"), nel film ci sono parecchie battute sugli omosessuali che oggi ti porterebbero direttamente in galera e c'è anche una turista tedesca che si lamenta della scarsa virilità dell'amante
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ricordando che le sue amiche invece sono state violentate con soddisfazione in vari punti della penisola. Se esiste davvero un legame tra volgarità del linguaggio e incanaglimento della società, considerando che la società di oggi con la bocca pulita è piena di infami, non osiamo immaginare come fosse la società del 1986. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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tutte le canzoni del film sono belle ma più che altro per nostalgia. Poi c'è la figlia quattordicenne (sulla carta) che era arrapantissima. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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"Apprendo con profondo rammarico - afferma Donatella Bernabò Silorata, organizzatrice di Wine&Thecity - dalla tempestiva denuncia di Francesco Emilio Borrelli che quattro donne partecipanti alla serata, di cui ignoriamo i nomi – e vogliamo continuare ad ignorare - , hanno superato i cordoli di sicurezza nelle Sale dell’Appartamento Storico, evadendo l’attenzione dei custodi, fino a sedersi sul Trono reale con tanto di foto mettendo a rischio l’inestimabile patrimonio artistico di Palazzo Reale.
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Questo comportamento non è soltanto deprecabile ma è un reato penale severamente punito dalla Legge italiana e da condannare senza alcun dubbio"". - laFondazione - - (Edit | Remove)

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"Quando il giallo vira verso il verde simboleggia la follia, infatti i giullari sono rappresentati con costumi giallo-verdi". Tutto torna.
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Altra cretineria giornalistica: l' "agibilità politica" di Berlusconi, come se il simpatico peluscione fosse un bilocale abusivo. La formula è stata coniata dai portavoce del Berlusca e nella sua scorrettezza ha una ragione: loro sanno che l'agibilità è un problema per molti italiani, visto il casino burocratico e il gran numero di case fatte con il culo. Parecchi elettori pensano "cazzo pure io devo avere l'agibilità della seconda casa!" e questo rafforza il legame empatico con Silvio.
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Può sembrare una follia, ma è esattamente così. Lo scandalo è che i giornalisti ripetano senza battere ciglio. - laFondazione - - (Edit | Remove)
P.S. In effetti non è andata proprio così. E' andata peggio: https://www.facebook.com/... - laFondazione - - (Edit | Remove)
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nel suo sfrenato dilettantismo la Fondazione ignora quasi tutti i guru del ventesimo secolo. Tranne che per qualche brandello non abbiamo letto Foucault, Derrida, Baudrillard, Deleuze, Husserl, Heidegger, gli italiani poi non ne parliamo, non sappiamo nemmeno chi siano. Per quanto riguarda gli americani, pare che loro considerino "filosofo" chiunque non sia strettamente un tecnico, quindi ce ne saranno parecchi.
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Noi abbiamo letto qualcosa dei più noti che avevano a che fare col linguaggio (Quine, Chomsky, Dennet, Searle, Hofstadter, qualcosa di Marcuse, di Voegelin, Jonas, ma solo sullo gnosticismo, il tutto comunque in maniera caotica). Questo implica che possiamo facilmente dire cose che sono state già dette sessant'anni fa, o anche duecento anni fa, se è per questo. Non che ci si sia mai illusi di dire qualcosa di nuovo, comunque. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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Perché non c'è da fidarsi di testamenti e volontà, la gente non li rispetta. Hai voglia di dire "voglio che questi libri vengano bruciati"... la gente non lo fa, per malintesa compassione o, più spesso, perché è anche un problema pratico bruciare migliaia di libri, come fai? Se accendi un falò qualcuno chiama subito gli sbirri. Quindi ci vuole qualcuno che, magari a pagamento, per forza a pagamento, si incarichi di incenerirli. Brucia tutto, poi brucia anche la cenere. Quello che resta è l'essenziale. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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il linguaggio è una cosa spaventosa. Da quand'è che si parla di "lavoro scolastico"? Da quando si dice "fa lavorare gli addominali"? La gente si sente più soddisfatta pensando che "ha lavorato" su se stessa? Si noti come queste frasi vengano diffuse da insegnanti, trainer, psicologi, tutta gente che ci tiene a ribadire che quel che fa è un lavoro, mica una stronzata. Lavora e fa lavorare.
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Anche chi mostra come si fa un origami dice "ora dobbiamo lavorare su questa piega". In qualunque trasmissione, su qualsiasi anche futile argomento, la parola "lavoro" trova un impiego vastissimo. Si dice "questo lavoro" per "questo gesto". Chi lo dice di solito lo fa davvero "per lavoro", piega carta per lavoro, lega fiori, soffia bolle, ma chi ascolta no. E però l'idea "soffiare bolle = lavoro" sorge e si fortifica lo stesso. La parola "lavoro" aveva una tale aurea di nobiltà, di dignità, che si capisce perché tutti volevano ricoprirne ogni loro mossa. Erano i tempi di quella canzone, "lavorare senza fretta", che distingueva tra lavoro (amato, giusto, degno) e fatica (odiosa, ingiusta, l'opposto del lavoro: la fatica è ciò che impedisce la prosecuzione del lavoro). - laFondazione - - (Edit | Remove)
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P.S. Comunque quando si diceva "lo studio è il lavoro dei giovani" si sottolineava soprattutto l'obbligatorietà: l'adulto deve lavorare e il ragazzo studiare. Questo cento anni fa. In seguito, e più o meno intorno agli anni '70, il crescente discredito della scuola ha prodotto un altro tipo di lavoro, come proiezione di quello degli insegnanti. Ancora dopo questo transfer è stato preso alla lettera, e abbiamo quelli convinti che solo per il fatto di studiare meritano uno stipendio. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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Quando andavamo alle elementari per un periodo c'era il "tempo pieno", di pomeriggio facevamo inglese, educazione fisica ed artistica. Le insegnanti le chiamavano "signorine", quasi fossero quelle del catechismo. Tra i pochi ricordi, l'alfabeto inglese cantato: pareva quasi che tutte le lezioni consistessero solo in quello. Era chiaro che nessuno prendeva l'iniziativa molto sul serio.
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La maestra dei "lavoretti", altro esempio odioso dello sputtanamento della parola, non ci poteva vedere, perché eravamo inabili e petulanti e poi ci dimenticavamo sempre l'attrezzatura. Ogni lavoretto richiedeva carta velina di vari colori, sassolini, rametti, colla vinilica dall'odore schifoso, cartoncino multicolore anch'esso, polistirolo, filo di ferro, pennelli, formine, compassi, fogli d'album neri, così belli che pareva peccato toccarli, e tutti raccattavano tutta questa roba per copiare con enorme spreco di tempo e risorse i modelli in stile "casa delle bambole" di un libretto della signorina. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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Sempre con questa stronzata del tempo pieno, c'era una bambina... unaaaa bambiiiiinaaa... a lei piaceva fare i lavoretti, amava disegnare personaggi tipo candy candy... le piaceva anche la pallavolo, forse sempre per via dei cartoni... lei era la prova vivente che quella situazione non era stupida e atroce in generale, ma solo per noi. Questo, in fondo, è ciò che può portarti a odiare una persona che non ti ha fatto nessun male. La odi già solo perché ti fa venire il dubbio di essere un povero imbecille. Le persone primitive, che non hanno mai simili dubbi, non sanno cosa sia l'odio. Possono fare del male, e di norma lo fanno, per bestialità o per invidia, ma non diventano brutte persone: semmai brutte bestie. Queste persone sono forse recuperabili, mentre le brutte persone no perché la loro inadeguatezza è più profonda e si alimenta delle parole e delle idee che vengono usate per curarle. - laFondazione - - (Edit | Remove)
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