Incontro Borges sulla terrazza del suo albergo davanti a un nitido mare. La giornata è radiosa. Lui sembrava bere quella particolare fragranza dell’aria, diceva di sentire che il cielo doveva essere azzurrissimo. Si volse verso il sole, la cui luce ignorava, ma di cui sentiva il calore, e cominciò a declamare: “Dolce color d’oriental zaffiro... Dante, Purgatorio, canto primo”, precisò con un sorriso timido. Il suo amato Dante. La Commedia, che in gran parte conosceva a memoria. Quel verso lo ripeté più volte, assaporandolo. Poi ne citò altri, di D’Annunzio, di Marino, sempre sul colore del cielo. Era la sua maniera di fare omaggio al paese che lo ospitava: recitare i versi dei suoi poeti.
Raramente ho incontrato uno scrittore, un artista che di persona fosse all’altezza del mito che me ne ero fatto. Borges lo era.
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jacopo de
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molto bella la description del video: "This is one of those times when you put your head into your heads and ask, 'what is the world coming to?'. AC Milan - one of the great clubs of European football - have just committed social suicide and the Internet is exploding."
What are you doing?
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jacopo de
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jacopo de
to
jacopo de's feed,
La Stanzetta dei Bottoni
la pochezza di alcuni (tanti, troppi) è tutta lì, nella transitorietà di un #ciaone, effimero, vacuo e ignorante. Perché solo un SUCA è pessempre
certo, voleva essere una nota di merito per il fatto che ha mestiere. sempre molti cuorigioni per leonardoblogspot
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jacopo de
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negli usa è praticamente scritto dappertutto, io ho passato la prima mezza giornata a lollare di gusto
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fewdaysPremium
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io vorrei che qualcuno a questi gli dicesse "ma lo sai che uno dei due è in italia già da un anno e mezzo" per vedere la faccia che fanno
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naltro
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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ricevuto questa mattina il rabbino capo della Comunità ebraica di Venezia, (...) Singolare lo scopo dell'incontro, richiesto dalla Comunità ebraica, per ratificare la firma di un'autorizzazione che permetta di considerare strade, piazze, campi e ogni altro spazio pubblico di Venezia come un unico ambiente e un'unica proprietà della cittadinanza.
In base alla legge mosaica infatti – ha spiegato il rabbino – di sabato gli ebrei non possono spostare oggetti di nessun tipo da un luogo pubblico a uno privato e viceversa. A Venezia però – caso unico in tutta Italia – se il sindaco, che è la massima autorità cittadina, attesta che l'intera città si può considerare come un'unica grande “casa”, la prescrizione può essere osservata consentendo nello stesso tempo agli ebrei osservanti di spostarsi liberamente nell'area interessata dall'autorizzazione (in ebraico 'eruv'). Un atto importante dunque, soprattutto per una città come Venezia che ogni anno è frequentata da milioni di turisti, molti dei quali di religione ebraica, ancora più numerosi quest'anno in occasione delle manifestazioni per i 500 anni del Ghetto.
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jacopo de
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ORGHL ricordo distintamente una mattina fredda, nevicava persino a Genova(!!) e io ero a lezione di matematica, quando all'improvviso un sms di madre "a pranzo polenta!" mi sono commossa
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Pea Bukowski
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il twitter centro-scelta-civicista è tutto una fibrillazione con messaggi fotocopia sul nervosismo del PD.
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Numerio Negidio
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