(stare con un ingegnere) Passeggiamo mano nella mano sul lungofiume di Kyoto, la sera, con la luce calda delle lanterne e delle finestre dei ristoranti che punteggia l'oscurità, e l'ingegnere dice teneramente "ma guarda quanti condizionatori, sono enormi!" (c'erano effettivamente degli enormi condizionatori che io non avevo notato presa dalle lanterne la luna le stelle - dopo vedevo solo quelli, maledetto ingegnere)