[cerco di superare i miei pregiudizi] Sono a metà di "Morte di un uomo felice" di Fontana. Fin qui mi sta piacendo, pur senza comprendere le lodi sperticate. Poi è anche che, non so perché, ma nei romanzi italiani (recenti) spesso i dialoghi, il modo di riportare il modo di parlare delle persone, il vocabolario etc, mi suonano un po' finti, un po' tipo "recita delle medie" un po' fiction di rai1 (ma probabilmente è un problema mio). [...]