La direzione propone una rivoluzione dell'orario di lavoro, con un turno 6.30-16.30, uno 8.30-19.30, uno 9.30-20.30, e uno 11-21, più la chiusura 21-24. Tutto molto bello, non fosse che le redazioni che dovrebbero fare questi turni sono oramai di due-tre persone, quattro al massimo.